Scrivo e..assaporo
oh.
quarta-feira, abril 30, 2008
Ci sono tante cose che mi piacciono del vivere da sola. E tante di queste vanno oltre all'apprezzabile denominatore comune "nessuno ti rompe più le palle. puoi fare quel cax che vuoi"
Mi è piaciuto scambiarmi fragole e tiramisù con i vicini mi piace poter dire che quello è "il mio DI FRONTE di casa" mi piace andare a bermi un amaro in "piazza" a piedi Mi è piaciuto fermarmi a chiacchiere sulla porta per 40 minuti ieri notte scoprendo tutti i segreti della costruzione dei condomini di tutto il comune Mi piace il cane della villona dietro di me Mi piace meno che inzia ad abbaiare alle 5:20 di mattina e ...non la smette più. Mi sono piaciuta stamattina quando mi sono alzata e con una premeditata calma ho aperto gli scuretti, l'ho guardato con aria di sfida mi sono appoggiata alla terrazza,braccia conserte come Benito ai tempi, e gli ho urlato "bastaaaaaa cazzo!!!!!!!!!" Sono piaciuta al mio vicino, che mi ha detto "Brava!" meno al cane, che dopo 15 sec di silenzio per capire cosa succedeva ha ripreso tranquillamente.
Ma per fortuna ci sono i geranei che non mi piacciono, ma hanno tanti fiori e danno soddisfazioni. E le margherite che ho ucciso bagnandole con l'acqua calda.
E mi piace che per tirarmi su mi voglio metere su un Cd ma prima devo trovare un libro abbastanza pesante da mettere sopra il lettore che ho rotto, e non si chiude più.
Mi piace. Anche fare colazione con "tutto quello che voglio !!basta con i soliti biscotti secchi di mia madre!" che di solito si traduce in "cazzo. son senza latte. nè fette biscottate. nè brioches. nè cereali. merda."
Mi piace perchè ogni giorno ci sono tanti elementi... di colore diverso, di sapore diverso, che si incastrano. Alcuni belli, alcuni...scomodi.
Ma quello che conta è l'insieme finale. Ed è quello, che veramente mi piace.
Perchè anche se ci sono giornate in cui...sbaglio tutto. E settimane in cui la gestione della casa e di qualsiasi cosa ci faccia dentro o ci porti.. è disastrosa... nessuno me lo rinfaccia.
E alla mattina, non mi sveglio più incazzata.
( fino a che il cane della villona non mi sveglia... )
.: posted by fedra 08:41
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segunda-feira, abril 07, 2008
E' come se... avessi sempre camminato sotto la pioggia che non mi infasitidiva più di tanto, però infangava la strada.
Ieri mi hanno raccontato di una volta in cui... me la sono tirata.
E mi sono vergognata tra me e me. Perchè mi vantavo di essere quella che non se la tira mai.
E mi sono divertita tra me e me. Perchè se quella volta me la sono tirata, adesso dovrei tirarmela tantissimo. Per come sono fatta io, almeno.
Ieri ho raccontato dell'altra sera quando seduta con la mia birra e la mia sigaretta sul terrazzo ho capito che forse andar via fuori casa, è solo un primo passo. Non è il traguardo. E' tutto quello che si innesca da lì, che fa smettere di piovere.
La scoperta vera per me, è che pensando che andando via l'obiettivo fosse raggiunto ho smesso di continuare a guardare se pioveva e quando ha smesso e la strada era senza fango, non me ne sono neanche accorta.
Stamattina ho raccontato di ieri che ero la più vecchia a ballare, e come sempre , non la più brava. Ma va bene così. Mi VADO bene così.
Mi piace questa nuova cosa di me. C'ho messo 26 anni a cercare di cambiarmi. E da qualche tempo, mi diverto di me. E delle mie magagne.
E mi scopro a fare quello che fa mio padre da una vita e che da una vita, sapevo avrebbe fatto parte di me. Ma lo tenevo lì, nascosto e abbruttito. Per bisogno di aria.
E adesso, che di aria ne sto prendendo tanto, mi sono ritrovata a farlo. Senza neanche pensare a quanto mi sono sforzata negli anni, di non farlo. Per non dargli soddisfazione. Per non dargli campo.
C'è qualcosa di incredibilmente buffo in tutto questo. E mi ritrovo a sorridere spesso.
C'è qualcosa di buffo nel rendermi conto... che da sola, mi sono inflitta un'insistente angoscia per tanto tempo.
Ce n'è ancora un pochino... sparsa qua e là... giusto per non farti dimenticare mai da dove vieni... ma non è qusto l'importante.
L'importante è stato capire che ho messo tutte le forze possibili per cancellare l'angoscia, piangevo chiedendo solo di stare meglio, di smetterla. E non risucivo capire... che se oggi mi piace qualcosa di me è perchè è stato quel mattone nello stomaco, pesante per anni, a farmi fare delle scelte che mi hanno portata qui.
Una delle cose che veramente mi ha emozionata negli ultimi tempi, è che dopo 26 anni di insulti alle persone che non mi comprendevano fino in fondo ho capito che ero IO, che di me ne sapevo veramente poco.
:-)
.: posted by fedra 16:18
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